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	<title>Commenti a: Precisazione sul blog</title>
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	<description>*Un esperimento che farà la differenza*</description>
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		<title>Di: unknown :P</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-81</link>
		<dc:creator>unknown :P</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 12:41:45 +0000</pubDate>
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		<description>evviva l&#039;inglese :P

&gt;&gt;  poi al massimo ne riparliamo
allora rimaniamo che aspetto un tuo eventuale &quot;là&quot; sul discorso.

ciao :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>evviva l&#8217;inglese <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&gt;&gt;  poi al massimo ne riparliamo<br />
allora rimaniamo che aspetto un tuo eventuale &#8220;là&#8221; sul discorso.</p>
<p>ciao <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: obiettivotesi</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-62</link>
		<dc:creator>obiettivotesi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 10:09:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://obiettivotesi.wordpress.com/?p=10#comment-62</guid>
		<description>Welcome back Unknown! (l&#039;inglese ci aiuta a bypassare il problema del genere ;) )
Allora, allora...questo è un bel punto! Se non ho capito male il tuo discorso - mi rifaccio solo a quello perché nel frattempo non mi sono interessata a secondlife - qui si potrebbe mettere in discussione se per UGC si intende la personalizzazione di una struttura già data o esclusivamente la creazione ex novo di contenuti.
Ora, è vero che anche, per esempio, il blog è una piattaforma &quot;standard&quot; che l&#039;utente va a personalizzare e che i contenuti possono essere come dire prelevati da altre fonti e quindi non essere del tutto inediti...però potrebbero anche esserlo: se uno apre un blog e ci scrive le proprie poesie? Sarebbe un contenuto inedito...mmm...mi informo su Secondlife e ci ragiono, poi al massimo ne riparliamo, perché è un bel confronto quello tra UGC e SN coi loro punti d&#039;incontro e scontro...ci potrebbe essere spazio nella mi atesi per questo, ma anche se non ci fosse imparo di più io, quindi ben venga. ;)
Sono d&#039;accordo con te, Andrea è sempre molto diretto e preciso e consapevole nelle sue risposte, ne faccio sempre gran tesoro. Ti ringrazio per aver voluto inquadrare lo spirito di questo progetto!

Alla prossima,
Ilaria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Welcome back Unknown! (l&#8217;inglese ci aiuta a bypassare il problema del genere <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )<br />
Allora, allora&#8230;questo è un bel punto! Se non ho capito male il tuo discorso &#8211; mi rifaccio solo a quello perché nel frattempo non mi sono interessata a secondlife &#8211; qui si potrebbe mettere in discussione se per UGC si intende la personalizzazione di una struttura già data o esclusivamente la creazione ex novo di contenuti.<br />
Ora, è vero che anche, per esempio, il blog è una piattaforma &#8220;standard&#8221; che l&#8217;utente va a personalizzare e che i contenuti possono essere come dire prelevati da altre fonti e quindi non essere del tutto inediti&#8230;però potrebbero anche esserlo: se uno apre un blog e ci scrive le proprie poesie? Sarebbe un contenuto inedito&#8230;mmm&#8230;mi informo su Secondlife e ci ragiono, poi al massimo ne riparliamo, perché è un bel confronto quello tra UGC e SN coi loro punti d&#8217;incontro e scontro&#8230;ci potrebbe essere spazio nella mi atesi per questo, ma anche se non ci fosse imparo di più io, quindi ben venga. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Sono d&#8217;accordo con te, Andrea è sempre molto diretto e preciso e consapevole nelle sue risposte, ne faccio sempre gran tesoro. Ti ringrazio per aver voluto inquadrare lo spirito di questo progetto!</p>
<p>Alla prossima,<br />
Ilaria</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: unknown :P</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-59</link>
		<dc:creator>unknown :P</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 09:31:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://obiettivotesi.wordpress.com/?p=10#comment-59</guid>
		<description>&gt;&gt; Il dove mirare in ogni caso è semplice, io in questo contesto sto puntando a capire meglio il mondo del blog dal punto di vista di chi (non) lo vive e le domande che pongo sono, in un certo senso, il punto dove mirare!

in effetti domandina stupida la mia. è vero :P un post alla volta stai tracciando il cammino della tua ricerca. e poi dalle risposte (le tue) incomincio a capire il tipo di approccio che stai dando a obiettivotesi. e magari quell&#039;aprire e chiudere parentesi su secondlife non è stata una bella idea. ora. dirti che ugc è anche secondlife perché partendo da un mondo virtuale in 3d di base, l&#039;utente può creare strutture al suo interno a seconda delle proprie necessità (passando sempre per la casa-madre (e non sempre gratuitamente), naturale ... discorso che vale anche per altri mondi virtuali) e &quot;modellare&quot; la propria presenza in modo da rendere personalissima l&#039;esperienza all&#039;interno del mondo 3d... ecco non rende l&#039;idea. dovrei farti esempi. mettere a confronto mondi virtuali differenti eccetera... e finisce che esco fuori obiettivotesi. 

e scrivi che ti scrivi alla domanda &quot;quanto tempo richiede al giorno il mantenimento di un blog e dei contatti ad esso relativi?&quot; non ho risposto. perché? perché Andrea ha risposto esaurientemente. e si tratta di una risposta che è perfetta per qualsiasi tipo di blogger. logico che i tempi (ad es. ogni quanto creare nuovi contenuti) sono soggettivi. cioé dipendono dal tipo d&#039;impegno-progetto che si segue. ma ripeto. per quanto mi riguarda non c&#039;è altro d&#039;aggiungere a quello scritto-detto da Andrea.

ah. e dimenticavo. letto il commento di Giulia in &quot;riflessione&quot;.
e sono d&#039;accordo. e vorrei vedere. parlando di Badoo, netlog &amp; affini (prendo a prestito le sue parole) il discorso non fa una piega. un discorso del tipo &quot;ho aggiunto questa ragazza e mi è venuto fuori che ha tipo 726 amici!!ovviamente è impossibile che tutte queste persone siano veramente suoi amici, però + amici hai su facebook e + sei figo&quot; è verissimo per un badoo e comunque per tutti quei social network che puntano sull&#039; &quot;amicizia&quot; (notare le virgolette. si? :)). ma è un discorso che non regge per altri tipi di social network. ad esempio un linkedin certamente non punta a contatti generici così tanto per fare &quot;amicizia&quot;. e come linkedin ce ne sono tanti altri in cui si punta più alla qualità che alla quantità. il discorso è proprio a monte. e qui prendo a prestito le tue di parole: &quot;bisogna prendere in considerazione non il reale uso che viene fatto di questo o quel servizio, ma l’offerta che questo o quel servizio propongono. e così è più facile (non dico semplice) avere un&#039;idea di cosa si ha davanti&quot;. sui social network non ci torno più. promesso!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;&gt; Il dove mirare in ogni caso è semplice, io in questo contesto sto puntando a capire meglio il mondo del blog dal punto di vista di chi (non) lo vive e le domande che pongo sono, in un certo senso, il punto dove mirare!</p>
<p>in effetti domandina stupida la mia. è vero <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  un post alla volta stai tracciando il cammino della tua ricerca. e poi dalle risposte (le tue) incomincio a capire il tipo di approccio che stai dando a obiettivotesi. e magari quell&#8217;aprire e chiudere parentesi su secondlife non è stata una bella idea. ora. dirti che ugc è anche secondlife perché partendo da un mondo virtuale in 3d di base, l&#8217;utente può creare strutture al suo interno a seconda delle proprie necessità (passando sempre per la casa-madre (e non sempre gratuitamente), naturale &#8230; discorso che vale anche per altri mondi virtuali) e &#8220;modellare&#8221; la propria presenza in modo da rendere personalissima l&#8217;esperienza all&#8217;interno del mondo 3d&#8230; ecco non rende l&#8217;idea. dovrei farti esempi. mettere a confronto mondi virtuali differenti eccetera&#8230; e finisce che esco fuori obiettivotesi. </p>
<p>e scrivi che ti scrivi alla domanda &#8220;quanto tempo richiede al giorno il mantenimento di un blog e dei contatti ad esso relativi?&#8221; non ho risposto. perché? perché Andrea ha risposto esaurientemente. e si tratta di una risposta che è perfetta per qualsiasi tipo di blogger. logico che i tempi (ad es. ogni quanto creare nuovi contenuti) sono soggettivi. cioé dipendono dal tipo d&#8217;impegno-progetto che si segue. ma ripeto. per quanto mi riguarda non c&#8217;è altro d&#8217;aggiungere a quello scritto-detto da Andrea.</p>
<p>ah. e dimenticavo. letto il commento di Giulia in &#8220;riflessione&#8221;.<br />
e sono d&#8217;accordo. e vorrei vedere. parlando di Badoo, netlog &amp; affini (prendo a prestito le sue parole) il discorso non fa una piega. un discorso del tipo &#8220;ho aggiunto questa ragazza e mi è venuto fuori che ha tipo 726 amici!!ovviamente è impossibile che tutte queste persone siano veramente suoi amici, però + amici hai su facebook e + sei figo&#8221; è verissimo per un badoo e comunque per tutti quei social network che puntano sull&#8217; &#8220;amicizia&#8221; (notare le virgolette. si? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ). ma è un discorso che non regge per altri tipi di social network. ad esempio un linkedin certamente non punta a contatti generici così tanto per fare &#8220;amicizia&#8221;. e come linkedin ce ne sono tanti altri in cui si punta più alla qualità che alla quantità. il discorso è proprio a monte. e qui prendo a prestito le tue di parole: &#8220;bisogna prendere in considerazione non il reale uso che viene fatto di questo o quel servizio, ma l’offerta che questo o quel servizio propongono. e così è più facile (non dico semplice) avere un&#8217;idea di cosa si ha davanti&#8221;. sui social network non ci torno più. promesso!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: obiettivotesi</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-45</link>
		<dc:creator>obiettivotesi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 17:00:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://obiettivotesi.wordpress.com/?p=10#comment-45</guid>
		<description>Unknown, ho visitato i siti che mi hai consigliato e ti ringrazio ancora!
Alcune delle riflessioni che ho trovato le inserirò senza dubbio nell&#039;appendice della mia tesi, alla quale è destinato anche questo blog!
Il dove mirare in ogni caso è semplice, io in questo contesto sto puntando a capire meglio il mondo del blog dal punto di vista di chi (non) lo vive e le domande che pongo sono, in un certo senso, il punto dove mirare!
Posso solo ribattere al riferimento a secondlife? Ammetto di non conoscerne il funzionamento, ma se è come mi immagino, non mi sento di definirlo UGC, non so quanto &quot;creino&quot; in quell&#039;ambiente gli utenti.
Sono i primi diretti interessati, muovono i loro personaggi, ma in uno scenario già preimpostato ecc...dovrei saperne di più comunque, quindi non azzardo oltre!

Ilaria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Unknown, ho visitato i siti che mi hai consigliato e ti ringrazio ancora!<br />
Alcune delle riflessioni che ho trovato le inserirò senza dubbio nell&#8217;appendice della mia tesi, alla quale è destinato anche questo blog!<br />
Il dove mirare in ogni caso è semplice, io in questo contesto sto puntando a capire meglio il mondo del blog dal punto di vista di chi (non) lo vive e le domande che pongo sono, in un certo senso, il punto dove mirare!<br />
Posso solo ribattere al riferimento a secondlife? Ammetto di non conoscerne il funzionamento, ma se è come mi immagino, non mi sento di definirlo UGC, non so quanto &#8220;creino&#8221; in quell&#8217;ambiente gli utenti.<br />
Sono i primi diretti interessati, muovono i loro personaggi, ma in uno scenario già preimpostato ecc&#8230;dovrei saperne di più comunque, quindi non azzardo oltre!</p>
<p>Ilaria</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: unknown :P</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-38</link>
		<dc:creator>unknown :P</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 20:56:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://obiettivotesi.wordpress.com/?p=10#comment-38</guid>
		<description>&gt;&gt; Per farla bereve, dato che visionerò i link domani, posso solo risponderti che a priscindere dalla tesi

guarda non sto facendo gran che. fammi sapere dove devo puntare il dito e cercherò di far di più (se sono in grado. è naturale).

il blog ci sta alla grande tra i &quot;contenuti generati dagli utenti&quot; come i wiki o ancora i broadcast (alla youtube per capirci). poi vediamo. mi vengono in mente i podcast ma anche twitter. flickr (perché no?). e che si tratti di sole foto... beh: http://www.flickr.com/photos/gnal/2234037367/
(ho messo il link perché trovo la foto molto ironica).

ora. prendila con le molle la cosa. apro parentesi. non voglio creare confusione. ma ce l&#039;ho sulla punta della lingua... social network alla SecondLife sono ugc alla stregua di wikipedia. così come lo sarebbero altri social network non necessariamente forniti di 3D e avatar. 

e comunque (chiusa la parentesi di sopra) va benissimo la distinzione che hai fatto. social network da una parte e ugc dall&#039;altra. la motivazione che ti porta a creare i due gruppi (per semplicità) presentata in questo modo è ok. sarebbe interessante proporre punti d&#039;incontro tra i due &quot;gruppi&quot;. boh? non so. è ok anche così. si. e 50 pagine di tesina NON sono poche, volendo. 5 minuti di discussione si. 50 pagine no. :P

ciao e buonaserata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;&gt; Per farla bereve, dato che visionerò i link domani, posso solo risponderti che a priscindere dalla tesi</p>
<p>guarda non sto facendo gran che. fammi sapere dove devo puntare il dito e cercherò di far di più (se sono in grado. è naturale).</p>
<p>il blog ci sta alla grande tra i &#8220;contenuti generati dagli utenti&#8221; come i wiki o ancora i broadcast (alla youtube per capirci). poi vediamo. mi vengono in mente i podcast ma anche twitter. flickr (perché no?). e che si tratti di sole foto&#8230; beh: <a href="http://www.flickr.com/photos/gnal/2234037367/" rel="nofollow">http://www.flickr.com/photos/gnal/2234037367/</a><br />
(ho messo il link perché trovo la foto molto ironica).</p>
<p>ora. prendila con le molle la cosa. apro parentesi. non voglio creare confusione. ma ce l&#8217;ho sulla punta della lingua&#8230; social network alla SecondLife sono ugc alla stregua di wikipedia. così come lo sarebbero altri social network non necessariamente forniti di 3D e avatar. </p>
<p>e comunque (chiusa la parentesi di sopra) va benissimo la distinzione che hai fatto. social network da una parte e ugc dall&#8217;altra. la motivazione che ti porta a creare i due gruppi (per semplicità) presentata in questo modo è ok. sarebbe interessante proporre punti d&#8217;incontro tra i due &#8220;gruppi&#8221;. boh? non so. è ok anche così. si. e 50 pagine di tesina NON sono poche, volendo. 5 minuti di discussione si. 50 pagine no. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ciao e buonaserata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: obiettivotesi</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-37</link>
		<dc:creator>obiettivotesi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 16:19:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://obiettivotesi.wordpress.com/?p=10#comment-37</guid>
		<description>Bentornato/a!
Assolutamente nessun problema per l&#039;identità, avrai certamente i tuoi motivi, non avrei lasciato altrimenti l&#039;accesso libero ai commenti! ;) solo...potresti dirmi se sei un lui o una lei?solo per agevolare la comunicazione, eheh!
Inizio ringraziandoti per i link (capisco perché avresti voluto evitare) li guarderò senza dubbio!
Il punto qui è che, purtroppo, per il lavoro che sto facendo sono io che devo trattare  la materia in modo semplicistico (50 pagg di tesina con 5 minuti di discussione non lasciano molto spazio all&#039;approfondimento...) e devo ammettere che probabilmente ho avuto una visione troppo &quot;o bianco o nero&quot; come hai detto tu! Che comunque mi hai fatto molto riflettere, e di questo ti ringrazio! :)
Ho capito che quello che dovrò prendere in considerazione io è più che altro un approccio che sta &quot;a monte&quot;, ovvero non il reale uso che viene fatto di questo o quel servizio, ma l&#039;offerta che questo o quel servizio propongono. Ed è per questo che schematicamente ho social  network da una parte e servizi per l&#039;UGC - tra cui metterei il blog, appunto - dall&#039;altra. 
Per farla bereve, dato che visionerò i link domani, posso solo risponderti che a priscindere dalla tesi, che ormai ha un suo excursus, continuerò volentieri con te questo discorso, dato che non è tutto scritto sui libri!
Alla prossima!

Ilaria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornato/a!<br />
Assolutamente nessun problema per l&#8217;identità, avrai certamente i tuoi motivi, non avrei lasciato altrimenti l&#8217;accesso libero ai commenti! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  solo&#8230;potresti dirmi se sei un lui o una lei?solo per agevolare la comunicazione, eheh!<br />
Inizio ringraziandoti per i link (capisco perché avresti voluto evitare) li guarderò senza dubbio!<br />
Il punto qui è che, purtroppo, per il lavoro che sto facendo sono io che devo trattare  la materia in modo semplicistico (50 pagg di tesina con 5 minuti di discussione non lasciano molto spazio all&#8217;approfondimento&#8230;) e devo ammettere che probabilmente ho avuto una visione troppo &#8220;o bianco o nero&#8221; come hai detto tu! Che comunque mi hai fatto molto riflettere, e di questo ti ringrazio! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Ho capito che quello che dovrò prendere in considerazione io è più che altro un approccio che sta &#8220;a monte&#8221;, ovvero non il reale uso che viene fatto di questo o quel servizio, ma l&#8217;offerta che questo o quel servizio propongono. Ed è per questo che schematicamente ho social  network da una parte e servizi per l&#8217;UGC &#8211; tra cui metterei il blog, appunto &#8211; dall&#8217;altra.<br />
Per farla bereve, dato che visionerò i link domani, posso solo risponderti che a priscindere dalla tesi, che ormai ha un suo excursus, continuerò volentieri con te questo discorso, dato che non è tutto scritto sui libri!<br />
Alla prossima!</p>
<p>Ilaria</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: unknown :P</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-36</link>
		<dc:creator>unknown :P</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 15:45:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://obiettivotesi.wordpress.com/?p=10#comment-36</guid>
		<description>&gt;&gt; Benvenuto/a (mi dispiace che non ti sia presentato/a)

non leggerci dietro nulla. motivazioni mie (oh! assolutamente da non leggere con &quot;fatti gli affari tuoi&quot;. ok. si?). spero che non crei problemi la cosa.

&gt;&gt;  In questo contesto ho preso l’espressione social network come una sorta di “definizione” per quei servizi che puntano solo ed esclusivamente a farti conoscere altra gente. Virtualmente. Quello è un servizio di social network.

ok. capito il tuo punto di vista. ora. io e te non stiamo socializzando in un contesto (il tuo blog) che ci coinvolge (te per un motivo, me per un altro?).

&gt;&gt; Personalmente vedo il blog portato ad altro, al non avere miliardi di contatti “a vuoto”, ma a pubblicare qualcosa di proprio in rete (c’è chi ha detto di farlo solo per se stesso) il che può portare ad avere degli scambi d’opinione con anche le stesse poche persone. 

che è anche il risultato di una buona pianificazione. mi spiego. i &quot;contatti&quot; in sé contano nulla. come dici tu. è la qualità non la quantità che &quot;fà numero&quot;. ma questo vale tanto per un blog, quanto (generalizzando) per una qualsiasi attività on-line.

&gt;&gt; ma se hai letto i primi post, io sto scrivendo una tesina di laurea, non posso scrivere “tutto è relativo” “è solo questione di opinioni” o cose così, se no mi verrebbe un due pagine scarse e uscirei con 0 punti.

vero. :P però l&#039;avevo scritto... anche se l&#039;ho messa in modo semplicistico... cercherò, per quello che posso, di offrirti una resa migliore. oh! &quot;cercherò&quot; da non leggere con &quot;prometto che&quot; eccetera.

&gt;&gt; No, quello che faccio io è prendere in considerazione cosa si intende per Web 2.0, senza teorizzare l’etichettatura del Web

provo a partire da qui. intanto un sito che potrebbe davvero tornarti utile. premetto che vorrei evitare di mettere link qui. come nomi e cognomi di altre persone, per non parlare di indirizzi e-mail. comunque, un passettino alla volta. www.comunitazione.it. parti da quattro chiacchiere con una blogger e il suo modo di vedere e vivere la rete e il &quot;fare blog&quot;. ah. se hai già letto dimmelo. si? http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=3802&amp;id_area=4

sul discorso di ciò che è (?) il web 2.0. o meglio di progetti concreti che poggiano sull&#039;idea di web 2.0 e, si, anche di social network (non sempre si può fare un distinguo netto):
un esempio pratico è utile potrebbe essere il concetto di &quot;giornalismo cittadino&quot; o &quot;citizen journalism&quot; che dir si voglia. www.agoravox.fr (il meglio - per me - che ci sia in europa). qui trovi un articolo in italiano (non mi esprimo a riguardo) che presenta il progetto (non è nato ieri, ma è per darti un&#039;idea di che s&#039;intende per giornalismo cittadino): http://www.agoravox.com/article.php3?id_article=4444.

&gt;&gt; secondo me conta anche la qualità oltre che la quantità (e qui c’è un ampio riferimento al commento di Giulia al mio post precedente, che ti invito a leggere)

come già scritto sopra. è ok per me. siamo della stessa idea. per quanto riguarda il commento di Giulia al tuo post. leggerò il prima possibile. oddio potrei dirti di aver letto ma non è proprio cosa. questo per chiarire da subito che l&#039;ultima cosa che voglio è &quot;l&#039;essere superficiale&quot;.

&gt;&gt; senza dimenticare che il blog è concepito prima di tutto per chi vuole scrivere, non per chi vuole leggere! 

qui veniamo da due formazioni differenti. per me non c&#039;è nero e bianco. ma molte, moltissime tonalità di grigio. entrando nel contesto: alcuni blog (medi come dici tu) nascono per chi vuole leggere, o meglio, per chi cerca un certo tipo di informazioni. chi vuole scrivere lo fa come diretta conseguenza del servizio proposto dal blog. anche qui ho link da poterti girare. questa volta non in commento però. l&#039;ultima cosa che voglio è &quot;promuovere&quot; o &quot;denigrare&quot; questo o quel servizio.

&gt;&gt; (chi ha mai parlato di business???) 

io. :D ...

&gt;&gt; bada che sto parlando del blogger medio

... e anche se stai parlando di blogger medio.

&gt;&gt; chiamali davvero come vuoi, secondo me è indice di molto, di voglia di condivisione e ampliamento delle conoscenze - bada che sto parlando del blogger medio - cosa che secondo me i servizi, continuo a chiamarli così, d social network secondo me non fanno, ti coinvolgono in un gioco, per cui chiunque ti aggiungerà tra gli amici perché gli conviene, mentre un blog deve interessare

certo. ma non bisogna fare di tutta un&#039;erba un fascio. voglio dire. ok. chi più chi meno &quot;servizi di social network&quot; ti coinvolgono in un gioco. o meglio c&#039;è un gioco alla base. ma questo vale un pò per tutte le attività che nascono sul web e cercando di coinvolgere il maggior numero di utenze possibili per poi poter lavorare sul gruppo, profilandolo e quindi puntare alla fidelizzazione. ci sono attività che però (re)agiscono male o pianificano con superficialità (con la conseguenza di una difficile fidelizzazione) e ci sono attività che gestiscono meglio e con profitto il business che creano (quando parlo di business posso anche non riferirmi alla monetizzazione di un&#039;idea o al guadagno diretto di moneta sonante. anche qui il discorso è un pochino più ampio). ora. questo è un social network: http://www.lagrandeagenzia.it eppure è difficile inquadrarlo nei &quot;parametri&quot; su cui punti per definire un servizio di social network.

&gt;&gt; Guarda questo: ho mandato una mail a tutti i miei contatti…mi hanno risposto in nemmeno la metà. Perché? Perché non interessa, non sanno cosa rispondere oppure non considerano l’argomento valido di discussione. Perché QUI c’è un argomento, e se non piace non ricevi risposta. Intelligenza collettiva, architettura partecipativa…insomma la volontà della persona in primo piano, l’evoluizione del Web!

ed è un bene che sia così. perché vuol dire che sta andando bene. qualità. anche io. preferisco mille utenti (re)attivi che diecimila lettori di passaggio inattivi. e questo vale sia per un blog personale che per un sito web che ha appena deciso di avviare una campagna pubblicitaria. farlo con il blog (riferendomi alla tua definizione di &quot;blogger medio&quot;) è più facile (non leggerla alla lettera. certo! non è tutto rose e fiori) che con un sito web che vuole piazzare un servizio o un prodotto. ma questo è un altro discorso.

&gt;&gt; Che poi i 15/17enni usino il blog per raccontare gli affari loro e visitino quelli degli altri a caso lasciando un commento svincolato dal post tipo”ciao vieni a trovarmi” solo per ricevere più visite possibili è un altro conto

lo spam è ovunque. come dici tu. &quot;è un altro conto&quot; che non riguarda il contesto (questo). per quanto riguarda le motivazioni che possono spingere un &quot;blogger medio&quot; ad aprire un blog... e relativi punti di vista sull&#039;argomento: http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2007/07/qualit-dei-blog.html

&gt;&gt; E se i blog aziendali (anche s io guardo, ripeto, all’utente medio) cerchino di ottenere più link per salire di posto sui motori di ricerca lo chiamo “business”, appunto, ma è un altro tipo di abuso, che io continuo a non prendere in considerazione.

io non lo chiamo &quot;business&quot;. invece sui &quot;business blog&quot; nel senso più letterale del termine. (discorso che vale anche per il blogger medio): http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2006/03/incontro_con_da.html

per quanto riguarda gli argomenti trattati, anche se non si tratta di articoli recenti (ma vecchiotti) beh. in questo contesto la cosa non conta. è solo per darti un&#039;idea. oh. senza voler fare la parte di chi ne sà. io non sò davvero farmi un&#039;idea della tua preparazione (anche leggendoti sul blog) per cui mi limito a indicare un pò qui e un pò là per cercare di capire.

ancora un sorriso e ciao. :)
anzi no.
questa definizione. che ne pensi?

&gt;&gt; L’Upa non ha ancora capito che bisogna smettere di fare il futuro della pubblicità, concentrandosi sul futuro della comunicazione. Internet non è un mezzo, è il mondo su cui una serie di idee, di persone e di prodotti girano. Non può essere giudicato solo come uno strumento pubblicitario, è un sistema centrale di un insieme di attività di comunicazione che creano relazione continuativa con le comunità. &lt;&lt; è un passaggio di un discorso di Fulvio Zendrini (2007 - direttore comunicazione piaggio) che ha ripetuto poi in altri convegni. che si parlasse di marketing e/o di pubblicità. per saperne di più sul tipo cerca: http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=fulvio+zendrini&amp;meta= ... alcuni argomenti trattati possono (secondo me) esserti utili per la tua tesi.

Upa = www.upautentipubblicita.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;&gt; Benvenuto/a (mi dispiace che non ti sia presentato/a)</p>
<p>non leggerci dietro nulla. motivazioni mie (oh! assolutamente da non leggere con &#8220;fatti gli affari tuoi&#8221;. ok. si?). spero che non crei problemi la cosa.</p>
<p>&gt;&gt;  In questo contesto ho preso l’espressione social network come una sorta di “definizione” per quei servizi che puntano solo ed esclusivamente a farti conoscere altra gente. Virtualmente. Quello è un servizio di social network.</p>
<p>ok. capito il tuo punto di vista. ora. io e te non stiamo socializzando in un contesto (il tuo blog) che ci coinvolge (te per un motivo, me per un altro?).</p>
<p>&gt;&gt; Personalmente vedo il blog portato ad altro, al non avere miliardi di contatti “a vuoto”, ma a pubblicare qualcosa di proprio in rete (c’è chi ha detto di farlo solo per se stesso) il che può portare ad avere degli scambi d’opinione con anche le stesse poche persone. </p>
<p>che è anche il risultato di una buona pianificazione. mi spiego. i &#8220;contatti&#8221; in sé contano nulla. come dici tu. è la qualità non la quantità che &#8220;fà numero&#8221;. ma questo vale tanto per un blog, quanto (generalizzando) per una qualsiasi attività on-line.</p>
<p>&gt;&gt; ma se hai letto i primi post, io sto scrivendo una tesina di laurea, non posso scrivere “tutto è relativo” “è solo questione di opinioni” o cose così, se no mi verrebbe un due pagine scarse e uscirei con 0 punti.</p>
<p>vero. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  però l&#8217;avevo scritto&#8230; anche se l&#8217;ho messa in modo semplicistico&#8230; cercherò, per quello che posso, di offrirti una resa migliore. oh! &#8220;cercherò&#8221; da non leggere con &#8220;prometto che&#8221; eccetera.</p>
<p>&gt;&gt; No, quello che faccio io è prendere in considerazione cosa si intende per Web 2.0, senza teorizzare l’etichettatura del Web</p>
<p>provo a partire da qui. intanto un sito che potrebbe davvero tornarti utile. premetto che vorrei evitare di mettere link qui. come nomi e cognomi di altre persone, per non parlare di indirizzi e-mail. comunque, un passettino alla volta. <a href="http://www.comunitazione.it" rel="nofollow">http://www.comunitazione.it</a>. parti da quattro chiacchiere con una blogger e il suo modo di vedere e vivere la rete e il &#8220;fare blog&#8221;. ah. se hai già letto dimmelo. si? <a href="http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=3802&amp;id_area=4" rel="nofollow">http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=3802&amp;id_area=4</a></p>
<p>sul discorso di ciò che è (?) il web 2.0. o meglio di progetti concreti che poggiano sull&#8217;idea di web 2.0 e, si, anche di social network (non sempre si può fare un distinguo netto):<br />
un esempio pratico è utile potrebbe essere il concetto di &#8220;giornalismo cittadino&#8221; o &#8220;citizen journalism&#8221; che dir si voglia. <a href="http://www.agoravox.fr" rel="nofollow">http://www.agoravox.fr</a> (il meglio &#8211; per me &#8211; che ci sia in europa). qui trovi un articolo in italiano (non mi esprimo a riguardo) che presenta il progetto (non è nato ieri, ma è per darti un&#8217;idea di che s&#8217;intende per giornalismo cittadino): <a href="http://www.agoravox.com/article.php3?id_article=4444" rel="nofollow">http://www.agoravox.com/article.php3?id_article=4444</a>.</p>
<p>&gt;&gt; secondo me conta anche la qualità oltre che la quantità (e qui c’è un ampio riferimento al commento di Giulia al mio post precedente, che ti invito a leggere)</p>
<p>come già scritto sopra. è ok per me. siamo della stessa idea. per quanto riguarda il commento di Giulia al tuo post. leggerò il prima possibile. oddio potrei dirti di aver letto ma non è proprio cosa. questo per chiarire da subito che l&#8217;ultima cosa che voglio è &#8220;l&#8217;essere superficiale&#8221;.</p>
<p>&gt;&gt; senza dimenticare che il blog è concepito prima di tutto per chi vuole scrivere, non per chi vuole leggere! </p>
<p>qui veniamo da due formazioni differenti. per me non c&#8217;è nero e bianco. ma molte, moltissime tonalità di grigio. entrando nel contesto: alcuni blog (medi come dici tu) nascono per chi vuole leggere, o meglio, per chi cerca un certo tipo di informazioni. chi vuole scrivere lo fa come diretta conseguenza del servizio proposto dal blog. anche qui ho link da poterti girare. questa volta non in commento però. l&#8217;ultima cosa che voglio è &#8220;promuovere&#8221; o &#8220;denigrare&#8221; questo o quel servizio.</p>
<p>&gt;&gt; (chi ha mai parlato di business???) </p>
<p>io. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  &#8230;</p>
<p>&gt;&gt; bada che sto parlando del blogger medio</p>
<p>&#8230; e anche se stai parlando di blogger medio.</p>
<p>&gt;&gt; chiamali davvero come vuoi, secondo me è indice di molto, di voglia di condivisione e ampliamento delle conoscenze &#8211; bada che sto parlando del blogger medio &#8211; cosa che secondo me i servizi, continuo a chiamarli così, d social network secondo me non fanno, ti coinvolgono in un gioco, per cui chiunque ti aggiungerà tra gli amici perché gli conviene, mentre un blog deve interessare</p>
<p>certo. ma non bisogna fare di tutta un&#8217;erba un fascio. voglio dire. ok. chi più chi meno &#8220;servizi di social network&#8221; ti coinvolgono in un gioco. o meglio c&#8217;è un gioco alla base. ma questo vale un pò per tutte le attività che nascono sul web e cercando di coinvolgere il maggior numero di utenze possibili per poi poter lavorare sul gruppo, profilandolo e quindi puntare alla fidelizzazione. ci sono attività che però (re)agiscono male o pianificano con superficialità (con la conseguenza di una difficile fidelizzazione) e ci sono attività che gestiscono meglio e con profitto il business che creano (quando parlo di business posso anche non riferirmi alla monetizzazione di un&#8217;idea o al guadagno diretto di moneta sonante. anche qui il discorso è un pochino più ampio). ora. questo è un social network: <a href="http://www.lagrandeagenzia.it" rel="nofollow">http://www.lagrandeagenzia.it</a> eppure è difficile inquadrarlo nei &#8220;parametri&#8221; su cui punti per definire un servizio di social network.</p>
<p>&gt;&gt; Guarda questo: ho mandato una mail a tutti i miei contatti…mi hanno risposto in nemmeno la metà. Perché? Perché non interessa, non sanno cosa rispondere oppure non considerano l’argomento valido di discussione. Perché QUI c’è un argomento, e se non piace non ricevi risposta. Intelligenza collettiva, architettura partecipativa…insomma la volontà della persona in primo piano, l’evoluizione del Web!</p>
<p>ed è un bene che sia così. perché vuol dire che sta andando bene. qualità. anche io. preferisco mille utenti (re)attivi che diecimila lettori di passaggio inattivi. e questo vale sia per un blog personale che per un sito web che ha appena deciso di avviare una campagna pubblicitaria. farlo con il blog (riferendomi alla tua definizione di &#8220;blogger medio&#8221;) è più facile (non leggerla alla lettera. certo! non è tutto rose e fiori) che con un sito web che vuole piazzare un servizio o un prodotto. ma questo è un altro discorso.</p>
<p>&gt;&gt; Che poi i 15/17enni usino il blog per raccontare gli affari loro e visitino quelli degli altri a caso lasciando un commento svincolato dal post tipo”ciao vieni a trovarmi” solo per ricevere più visite possibili è un altro conto</p>
<p>lo spam è ovunque. come dici tu. &#8220;è un altro conto&#8221; che non riguarda il contesto (questo). per quanto riguarda le motivazioni che possono spingere un &#8220;blogger medio&#8221; ad aprire un blog&#8230; e relativi punti di vista sull&#8217;argomento: <a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2007/07/qualit-dei-blog.html" rel="nofollow">http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2007/07/qualit-dei-blog.html</a></p>
<p>&gt;&gt; E se i blog aziendali (anche s io guardo, ripeto, all’utente medio) cerchino di ottenere più link per salire di posto sui motori di ricerca lo chiamo “business”, appunto, ma è un altro tipo di abuso, che io continuo a non prendere in considerazione.</p>
<p>io non lo chiamo &#8220;business&#8221;. invece sui &#8220;business blog&#8221; nel senso più letterale del termine. (discorso che vale anche per il blogger medio): <a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2006/03/incontro_con_da.html" rel="nofollow">http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2006/03/incontro_con_da.html</a></p>
<p>per quanto riguarda gli argomenti trattati, anche se non si tratta di articoli recenti (ma vecchiotti) beh. in questo contesto la cosa non conta. è solo per darti un&#8217;idea. oh. senza voler fare la parte di chi ne sà. io non sò davvero farmi un&#8217;idea della tua preparazione (anche leggendoti sul blog) per cui mi limito a indicare un pò qui e un pò là per cercare di capire.</p>
<p>ancora un sorriso e ciao. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
anzi no.<br />
questa definizione. che ne pensi?</p>
<p>&gt;&gt; L’Upa non ha ancora capito che bisogna smettere di fare il futuro della pubblicità, concentrandosi sul futuro della comunicazione. Internet non è un mezzo, è il mondo su cui una serie di idee, di persone e di prodotti girano. Non può essere giudicato solo come uno strumento pubblicitario, è un sistema centrale di un insieme di attività di comunicazione che creano relazione continuativa con le comunità. &lt;&lt; è un passaggio di un discorso di Fulvio Zendrini (2007 &#8211; direttore comunicazione piaggio) che ha ripetuto poi in altri convegni. che si parlasse di marketing e/o di pubblicità. per saperne di più sul tipo cerca: <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=fulvio+zendrini&amp;meta=" rel="nofollow">http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=fulvio+zendrini&amp;meta=</a> &#8230; alcuni argomenti trattati possono (secondo me) esserti utili per la tua tesi.</p>
<p>Upa = <a href="http://www.upautentipubblicita.it" rel="nofollow">http://www.upautentipubblicita.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: obiettivotesi</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-35</link>
		<dc:creator>obiettivotesi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 10:41:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://obiettivotesi.wordpress.com/?p=10#comment-35</guid>
		<description>Grazie mille Andrea!
Grazie per aver centrato la risposta!

Ilaria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille Andrea!<br />
Grazie per aver centrato la risposta!</p>
<p>Ilaria</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: obiettivotesi</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-34</link>
		<dc:creator>obiettivotesi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 10:25:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://obiettivotesi.wordpress.com/?p=10#comment-34</guid>
		<description>Benvenuto/a (mi dispiace che non ti sia presentato/a). Ti ringrazio per la risposta e per la trasparenza. E soprattutto perché sei una persona che parla a ragion veduta. Ora, so perfettamente cos&#039;è una rete sociale, la storia di Ego e tutti i livelli di conoscenza e so perfettamente che questa nasce prima e a priori di qualunque internet, web, ecc...io mi creo una rete sociale anche nel momento in cui scrivo una lettera o prendo in mano un telefono o faccio invitare l&#039;amico di un amico alla mia festa di compleanno, allargo la mia rete sociale, il mio capitale sociale, se volgiamo. In questo contesto ho preso l&#039;espressione social network come una sorta di &quot;definizione&quot; per quei servizi che puntano solo ed esclusivamente a farti conoscere altra gente. Virtualmente. Quello è un servizio di social network. Personalmente vedo il blog portato ad altro, al non avere miliardi di contatti &quot;a vuoto&quot;, ma a pubblicare qualcosa di proprio in rete (c&#039;è chi ha detto di farlo solo per se stesso) il che può portare ad avere degli scambi d&#039;opinione con anche le stesse poche persone. Ed è questo che intendevo con fidelizzazione. Per il resto hai ragione tu, è tutto relativo, ma se hai letto i primi post, io sto scrivendo una tesina di laurea, non posso scrivere &quot;tutto è relativo&quot; &quot;è solo questione di opinioni&quot; o cose così, se no mi verrebbe un due pagine scarse e uscirei con 0 punti. :P No, quello che faccio io è prendere in considerazione cosa si intende per Web 2.0, senza teorizzare l&#039;etichettatura del Web, anche perché alla fine sono d&#039;accordo con Berners-Lee, il Web è stato creato per essere in costante evoluzione, questa cosa è già insita in esso, non esistono&quot;versioni&quot; Web. Lo so, io sto solo cercando di CAPIRE!
Tornando al blog, se vogliamo dirla tutta, ogni mezzo di comunicazione è in grado di creare una rete sociale, me ne rendo conto, ma ti ripeto, secondo me conta anche la qualità oltre che la quantità (e qui c&#039;è un ampio riferimento al commento di Giulia al mio post precedente, che ti invito a leggere) senza dimenticare che il blog è concepito prima di tutto per chi vuole scrivere, non per chi vuole leggere! E il fatto che nasca da una passione o passatempo (chi ha mai parlato di business???) chiamali davvero come vuoi, secondo me è indice di molto, di voglia di condivisione e ampliamento delle conoscenze - bada che sto parlando del blogger medio - cosa che secondo me i servizi, continuo a chiamarli così, d social network secondo me non fanno, ti coinvolgono in un gioco, per cui chiunque ti aggiungerà tra gli amici perché gli conviene, mentre un blog deve interessare. Guarda questo: ho mandato una mail a tutti i miei contatti...mi hanno risposto in nemmeno la metà. Perché? Perché non interessa, non sanno cosa rispondere oppure non considerano l&#039;argomento valido di discussione. Perché QUI c&#039;è un argomento, e se non piace non ricevi risposta. Intelligenza collettiva, architettura partecipativa...insomma la volontà della persona in primo piano, l&#039;evoluizione del Web!
Che poi i 15/17enni usino il blog per raccontare gli affari loro e visitino quelli degli altri a caso lasciando un commento svincolato dal post tipo&quot;ciao vieni a trovarmi&quot; solo per ricevere più visite possibili è un altro conto, è un abuso che io non sto prendendo in considerazione, perché sono convinta che queste persone si stuferanno presto di questo &quot;giocattolo&quot;.
E se i blog aziendali (anche s io guardo, ripeto, all&#039;utente medio) cerchino di ottenere più link per salire di posto sui motori di ricerca lo chiamo &quot;business&quot;, appunto, ma è un altro tipo di abuso, che io continuo a non prendere in considerazione.
Grazie, ritorna quando vuoi!!

Ilaria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuto/a (mi dispiace che non ti sia presentato/a). Ti ringrazio per la risposta e per la trasparenza. E soprattutto perché sei una persona che parla a ragion veduta. Ora, so perfettamente cos&#8217;è una rete sociale, la storia di Ego e tutti i livelli di conoscenza e so perfettamente che questa nasce prima e a priori di qualunque internet, web, ecc&#8230;io mi creo una rete sociale anche nel momento in cui scrivo una lettera o prendo in mano un telefono o faccio invitare l&#8217;amico di un amico alla mia festa di compleanno, allargo la mia rete sociale, il mio capitale sociale, se volgiamo. In questo contesto ho preso l&#8217;espressione social network come una sorta di &#8220;definizione&#8221; per quei servizi che puntano solo ed esclusivamente a farti conoscere altra gente. Virtualmente. Quello è un servizio di social network. Personalmente vedo il blog portato ad altro, al non avere miliardi di contatti &#8220;a vuoto&#8221;, ma a pubblicare qualcosa di proprio in rete (c&#8217;è chi ha detto di farlo solo per se stesso) il che può portare ad avere degli scambi d&#8217;opinione con anche le stesse poche persone. Ed è questo che intendevo con fidelizzazione. Per il resto hai ragione tu, è tutto relativo, ma se hai letto i primi post, io sto scrivendo una tesina di laurea, non posso scrivere &#8220;tutto è relativo&#8221; &#8220;è solo questione di opinioni&#8221; o cose così, se no mi verrebbe un due pagine scarse e uscirei con 0 punti. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  No, quello che faccio io è prendere in considerazione cosa si intende per Web 2.0, senza teorizzare l&#8217;etichettatura del Web, anche perché alla fine sono d&#8217;accordo con Berners-Lee, il Web è stato creato per essere in costante evoluzione, questa cosa è già insita in esso, non esistono&#8221;versioni&#8221; Web. Lo so, io sto solo cercando di CAPIRE!<br />
Tornando al blog, se vogliamo dirla tutta, ogni mezzo di comunicazione è in grado di creare una rete sociale, me ne rendo conto, ma ti ripeto, secondo me conta anche la qualità oltre che la quantità (e qui c&#8217;è un ampio riferimento al commento di Giulia al mio post precedente, che ti invito a leggere) senza dimenticare che il blog è concepito prima di tutto per chi vuole scrivere, non per chi vuole leggere! E il fatto che nasca da una passione o passatempo (chi ha mai parlato di business???) chiamali davvero come vuoi, secondo me è indice di molto, di voglia di condivisione e ampliamento delle conoscenze &#8211; bada che sto parlando del blogger medio &#8211; cosa che secondo me i servizi, continuo a chiamarli così, d social network secondo me non fanno, ti coinvolgono in un gioco, per cui chiunque ti aggiungerà tra gli amici perché gli conviene, mentre un blog deve interessare. Guarda questo: ho mandato una mail a tutti i miei contatti&#8230;mi hanno risposto in nemmeno la metà. Perché? Perché non interessa, non sanno cosa rispondere oppure non considerano l&#8217;argomento valido di discussione. Perché QUI c&#8217;è un argomento, e se non piace non ricevi risposta. Intelligenza collettiva, architettura partecipativa&#8230;insomma la volontà della persona in primo piano, l&#8217;evoluizione del Web!<br />
Che poi i 15/17enni usino il blog per raccontare gli affari loro e visitino quelli degli altri a caso lasciando un commento svincolato dal post tipo&#8221;ciao vieni a trovarmi&#8221; solo per ricevere più visite possibili è un altro conto, è un abuso che io non sto prendendo in considerazione, perché sono convinta che queste persone si stuferanno presto di questo &#8220;giocattolo&#8221;.<br />
E se i blog aziendali (anche s io guardo, ripeto, all&#8217;utente medio) cerchino di ottenere più link per salire di posto sui motori di ricerca lo chiamo &#8220;business&#8221;, appunto, ma è un altro tipo di abuso, che io continuo a non prendere in considerazione.<br />
Grazie, ritorna quando vuoi!!</p>
<p>Ilaria</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://obiettivotesi.wordpress.com/2008/02/11/precisazione-sul-blog/#comment-33</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 10:18:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://obiettivotesi.wordpress.com/?p=10#comment-33</guid>
		<description>Ciao, navigando sul web e dovendo vedere molte cose sia seriamente che per puro divertimento, tornare a visitare un sito/blog diventa un&#039;impresa di memoria pura ;-). La difficoltà nel reperire visitatori consolidati è proprio questa, soprattutto nei primi tempi di esistenza del proprio sito, quando le persone non hanno ancora potuto apprezzare a fondo il contenuto proposto e tornarvi spesso a leggerlo. Il fatto è che molti non sono pratici né di strumenti basilari come il &quot;segnalibro&quot; nel browser né tantomeno l&#039;aggregatore feed tipo &quot;google reader&quot;...

A proposito dell&#039;aggiornamento dei contenuti e del mantenimento dei contatti posso dirti che il blog è un impegno costante ma comunque diluito. La tecnica per non diventarne dipendente è di non postare contenuti nuovi tutti i giorni ma una volta ogni tanto con una frequenza più o meno costante. Questo implica la stesura di nuovi contenuti, per esempio, una volta ogni 1-2 settimane: il che impiega (almeno per me) dai 15 ai 45 minuti circa. 
Giornalmente controllo i commenti ricevuti e se ce ne sono rispondo a complimenti/critiche/suggerimenti/richieste/pareri e questo porta via pochi minuti. Se qualcuno lascia il suo sito intenet in firma lo vado a visitare e ne testo il contenuto...Diciamo che comunque è una cosa abbastanza rapida.
Col tempo poi ci si fanno diversi &quot;amici blogger&quot;, cioè persone che tengono un blog e che vengono a visitare il tuo perché sono realmente interessati ed io faccio lo stesso con loro; leggere i nuovi contenuti di volta in volta diventa parte del mio navigare online, esattamente come se andassi sul sito del corriere.it a leggermi le notizie...
Si devono considerare anche i tempi di manutenzione e sistemazione dell&#039;aspetto grafico/di layout del sito. Ogni tanto, con l&#039;esperienza e l&#039;affinamento del gusto, diventa necessaria una sistemata di tutti questi aspetti e per attuare le modifiche posso anche perderci una domenica pomeriggio, ma ovviamente si parla di un intervento una tantum...

Un saluto e alla prossima ;-)

Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, navigando sul web e dovendo vedere molte cose sia seriamente che per puro divertimento, tornare a visitare un sito/blog diventa un&#8217;impresa di memoria pura <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> . La difficoltà nel reperire visitatori consolidati è proprio questa, soprattutto nei primi tempi di esistenza del proprio sito, quando le persone non hanno ancora potuto apprezzare a fondo il contenuto proposto e tornarvi spesso a leggerlo. Il fatto è che molti non sono pratici né di strumenti basilari come il &#8220;segnalibro&#8221; nel browser né tantomeno l&#8217;aggregatore feed tipo &#8220;google reader&#8221;&#8230;</p>
<p>A proposito dell&#8217;aggiornamento dei contenuti e del mantenimento dei contatti posso dirti che il blog è un impegno costante ma comunque diluito. La tecnica per non diventarne dipendente è di non postare contenuti nuovi tutti i giorni ma una volta ogni tanto con una frequenza più o meno costante. Questo implica la stesura di nuovi contenuti, per esempio, una volta ogni 1-2 settimane: il che impiega (almeno per me) dai 15 ai 45 minuti circa.<br />
Giornalmente controllo i commenti ricevuti e se ce ne sono rispondo a complimenti/critiche/suggerimenti/richieste/pareri e questo porta via pochi minuti. Se qualcuno lascia il suo sito intenet in firma lo vado a visitare e ne testo il contenuto&#8230;Diciamo che comunque è una cosa abbastanza rapida.<br />
Col tempo poi ci si fanno diversi &#8220;amici blogger&#8221;, cioè persone che tengono un blog e che vengono a visitare il tuo perché sono realmente interessati ed io faccio lo stesso con loro; leggere i nuovi contenuti di volta in volta diventa parte del mio navigare online, esattamente come se andassi sul sito del corriere.it a leggermi le notizie&#8230;<br />
Si devono considerare anche i tempi di manutenzione e sistemazione dell&#8217;aspetto grafico/di layout del sito. Ogni tanto, con l&#8217;esperienza e l&#8217;affinamento del gusto, diventa necessaria una sistemata di tutti questi aspetti e per attuare le modifiche posso anche perderci una domenica pomeriggio, ma ovviamente si parla di un intervento una tantum&#8230;</p>
<p>Un saluto e alla prossima <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Andrea</p>
]]></content:encoded>
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