Qualità del blog

14 Febbraio, 2008 at 4:54 pm (Consigli, Critiche, Esperienze, Pareri, Valutazioni, blog, web) (, , , , )

violetta-3.jpgBenissimo, vedo che si procede! Pochi ma buoni! ;)

Dato che il tempo ormai stringe e il “piatto piange” ho deciso di passare ad un piano di pubblicazione più serrata, tanto i post sono lì, quando avete tempo venite e rispondete, siete i benvenuti! :)

Parto a cannone con la prossima domanda, che mi interessa particolarmente (rifletteteci, non è banale):  che cosa deve o non deve avere un blog per essere considerato ‘ben fatto?’ COME deve essere? E questo ve lo chiedo sia come lettori che come scrittori!

Presto che è tardi!!!

Ila Smile

7 Commenti

  1. luca ha detto,

    Cara Ilaria,
    a questa domanda non credo troverai una risposta.
    Nessuno avrà il coraggio di risponderti la verità, e sopratutto: chi sa quali siano gli elementi distintivi dei “buoni blog” e poi… cosa vuol dire “ben fatto”, con quali parametri si stabilisce se un blog è ben fatto e con quali se non lo è?

    Categorizzazione: semiotica.

    Come deve essere chiedi. Altra domanda alla quale… risposta non c’è.

    Parti da un altro punto di vista: perché si apre un blog, cosa spinge la gente e farlo; quali sono i motivi per cui un’azienda dovrebbe averlo, una persona, ecc.

    Stabilito i perchè (e sono tanti, diversi, multipli e per ogni singola persona molteplici motivi) allora puoi cercare di scopire “coem deve essere”, che combacia con la domanda: raggiungere l’obiettivo per cui è stato creato.

    Esempio:° creo un blog “per me stesso”, categorizzazione. Ottimo. Obiettivo è quello di scrivere, e condividere il proprio diario. come deve essere? deve raccogliere le tue idee.
    Ed è fatto bene se raccoglie le tue idee.
    Altro esempio: aziendale stavolta; obiettivo: aprire il dialogo con i clienti portando all’esterno i processi decisionali per renderli più trasparenti sul lancio di un nuovo prodotto.
    A questo punto puoi stabilire cosa può e deev contenere; se poi raggiunge gli obiettivi è ben fatto.

    Il tuo tentativo di “scoprire”… puntava a questo, lo so. Tu avresti voluto non una “lezioncina” di ricerca, ma una risposta del tipo: il mio blog l’ho creato per questo motivo, ed è ben fatto perchè ha queste caratteristiche, mentre odio i blog che hanno questo e quest’altro.

    Hai ragione, ottima l’idea; peccato che sia sbagliato il tuo metodo. Non credo che ti risponderanno a questa domanda, posta in questo modo.

    Considera due cose: la sociologia dell’organizzazione delle reti può esserti utile; e… i blogger veri, quelli influenti e importanti, quelli che pensano di avere un buon blog, sono sopratutto persone che si parlano addosso, contandosi in migliaia, ma tra loro mille… non so se rendo l’idea.

    Credo invece che dovresti uscire da questo campo minato per analizzare e far si che la tua ricerca dia dei frutti… ma come dicevi prima: hai 50 pagine da scrivere che probabilmente tranne te neppure i tuoi genitori leggeranno, perché perderci tanto tempo?

    Già, la colpa non è tua, dell’Uni semmai, ma va così ormai, e ci accontentiamo…

    Cmq, in linea di massima, tanto per darti un’aiuto reale: un blog è ben fatto quando raggiunge gli obiettivi (consci ma anche inconsci) del suo autore/editore; e deve esser fatto in modo tale da appagare questo bisogno.

    Le relazioni sociali, i contatti, e tutto il resto non sono primariamente caratteriistiche del blog in quanto strumento, ma del blogger: il blogger è un animale sociale che si muove in modo orizzontale tra i blog e in modo verticale, all’interno della rete del web e da questo percorso che nascono le sue interazioni, non dal singolo blog. Fai un esperimento. Apri un blog, non linkare nessuno, non commentare nessuno, non indicarlo a nessuno. nessuno ti leggerà.
    Poi aprine uno nuovo (ovviamente cambia ancora una volta il nick) e inizia a commentare tutti gli altri blogger, a scrivere di loro, a partecipare alle discussinoi, iscrivendoti contemporaneamente e partecipando agli strumenti di social networking più disparati, da myblolog a twitter, da tumblr a flickr, dai forum specialistiche a quello del tuo quartiere: vivi una vita sulla rete e vedrai il tuo blog sarà ipervisitato e i tuoi contatti cresceranno. Ma saraà stato grazie al blog? no come vedi, ma al “blogger”… e il blog non è altro cheil tuo numero di telefono, il tuo indirizzo di casa, il bar dove ti incontri con gli amici, il muretto del mare… insomma il blog non è altro che il “punto fisico” dove la gente può venire a trovarti, quando gli pare…

    :)
    scusa per la lunghezza.

  2. Andrea ha detto,

    Ciao, questa volta una risposta semplice e veloce:

    1) Contenuti controllati e veritieri
    2) Un minimo di approfondimento su ciò che si scrive
    3) Uso di link esterni nei post a convalidare l’affermazione appena fatta oppure per rimandare ad altre letture attinenti (se possibile, ovviamente)
    4) Italiano corretto e ben scritto (almeno un impegno da parte dell’autore in questo senso ci deve essere)
    5) Una veste grafica e di impaginazione curata, in parte sintomo di reale interesse nei confronti di quello che si scrive
    6) Inserimento di strumenti/gadget che possono rendere variegata, precisa e rapida la navigazione nel blog come per esempio funzioni “cerca”, etichette, link e quant’altro

    Ciao :-)

  3. obiettivotesi ha detto,

    Allora, ma la smettiamo di giudicare???
    Mi sono rotta le scatole dei saccentoni che vengono ad insegnarmi quanto sono stupida ed ingenua!

    1_i MIEI genitori mi vogliono bene e pur non capendoci nulla leggeranno la mia tesi e il PERCHE’ ci spendo del tempo è solo affar mio;
    2_risposte soprattutto da un blogger ne ho ricevute (grazie Andrea) quindi c’è gente che considera il blog per quello che è e non solo una “strategia aziendale” che deve raggiungere qualsivoglia obiettivo, allora non sveliamo i nostri trucchi (vivi nel mondo reale ogni tanto?);
    3_questo blog è rivolto anche ai non-blogger che però ne leggono e sanno esprimere un pensiero al riguardo, quindi non venirmi a trattare da infantile tipo”VUOI una risposta precisa”, io rispetto tutte le risposte, se no la tua Luca offensiva com’è l’avrei cancellata!
    Ma grazie della visita anche se non mi ricordo di aver lasciato la mia traccia…quindi mi hai trovata tu! Non ti rode esserti smentito?

    Ilaria

  4. luca ha detto,

    Mi spiace che tu abbia avuto una reazione del genere ad un commento che voleva esserti utile; hai mal interpretato il commento: presunzione? difenzivismo? non importa; buona fortuna.

  5. obiettivotesi ha detto,

    Potevi aiutarmi senza andare a toccare particolari personali come la mia famiglia, le mie conoscenze e la mia serietà.
    Nella fattispecie:

    Credo invece che dovresti uscire da questo campo minato per analizzare e far si che la tua ricerca dia dei frutti… ma come dicevi prima: hai 50 pagine da scrivere che probabilmente tranne te neppure i tuoi genitori leggeranno, perché perderci tanto tempo?

    Già, la colpa non è tua, dell’Uni semmai, ma va così ormai, e ci accontentiamo…

    Questo l’ho trovato un po’ inopportuno.

    Un po’ presuntuoso lo sei stato Luca, perché non hai centrato per niente il punto e lo spirito (relativista al massimo…perché avrei lasciato il commento libero altrimenti??) di questo blog. Ora, visto che a quanto pare sei ferrato sull’argomento certamente il tuo parere può essermi di aiuto, le domande ci sono e ti ringrazio se vorrai rispondere, il commento continuerà ad essere libero per tutti!
    Ma se invece non importa e non riesci a sopportare il fatto di essere stato frainteso, va bene così.
    Grazie per essere passato.

    Ilaria

  6. piccochiu ha detto,

    come per ogni prodotto di largo consumo, credo che il blog ne abbia le caratteristiche, la valutazione deve essere pesata sul “cliente”.
    Chi è il cliente di blog? possibilmente chiuque, salvo chi non usa internet.
    Quindi sarebbe importante per la tua ricerca che segmentassi le persone che rispondono.. nel senso: un blog non è mai buono in assoluto, ma lo è per una determinata fascia di persone: blog politico-letto da persone interessate (meglio impegnato, che dica cose non banali e non fruibili dalla normale comunicazione mass mediatica), blog “quotidiano” (deve avere un approccio narratologico con personaggi ben delineati in cui potersi immedesimare) etc..
    ciao

  7. obiettivotesi ha detto,

    Grazie mille per l’intervento.
    Questa non è una ricerca, ma un esperimento.
    Lo ribadisco!!!

    Ilaria

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